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Armonite
Armonite Presentazione
Formazione e contatti
 
Presentazione

Sicuramente una delle formazioni più originali del nuovo panorama musicale "giovane" di Pavia. Basso, tastiere, batteria e violini sono sicuramente un connubio non nuovo nel rock (basti pensare all'Electric Light Orchestra) ma sicuramente originale è lo stile costruito dai cinque giovani pavesi. Se per i due violinisti la provenienza dal mondo del classico è scontata (anche se uno dei due si diletta a suonare la batteria in un gruppo punk), è sicuramente più contorto il percorso che ha portato Gabriele Rossi a suonare la batteria prima in un gruppo di hard rock (Tutti Contro), poi in uno dialettale (Fiò Dla Nebia) e ora in questa formazione che coniuga un po' tutte le esperienze comuni dei vari membri.

La decisione di rinunciare all'uso della chitarra elettrica e delle voci a favore di brani escusivamente strumentali, li porta immediatamente a distinguersi in un panorama musicale che tende un po' troppo all'omolagazione.

Una delle più promettenti e innovative formazioni pavesi, se non fosse che, ultimamente, non si esibiscono più molto spesso per problemi di "presenza" di alcuni componenti.

Rossi - Bigi - Lanfranchi

La storia degli Armonite ha inizio nel marzo 1996 quando il batterista, Gabriele Rossi, convoca due violinisti, Jacopo Bigi e Giovanni Lanfranchi, per formare un gruppo sulla scia di Mark Wood. Li aveva conosciuti durante la manifestazione musicale "Lennon Memorial Concert": "si erano distinti tra l'orchestra in quanto più estroversi". A completare la line-up Rossi chiama il tastierista Paolo Fosso, con cui aveva già suonato in precedenza in un gruppo cover di metal prog, e il bassista Andrea Bacchio, proveniente da una tribute band dei Dream Theater.

Musica originale, raffinata, ma potente ed energica al tempo stesso, proposta con assiduità un po' ovunque: nel corso di una festa privata, il quintetto pavese trova l'occasione che li porta a suonare per Dario Fo nel luglio 1999.

Nello stesso periodo la band ha partecipato a Pavia Rock, classificandosi tra i primi posti. Si guadagna così l'opportunità di suonareal Palazzetto dello Sport come gruppo di spalla ad Aida Cooper.

Armonite - Inuit

Ma l'impresa di cui gli Armonite vanno particolarmente fieri, è l'uscita del loro cd "Inuit", dopo un anno di duro lavoro. "Le difficoltà che un piccolo gruppo può incontrare nella realizzazione del primo cd sono infinite. Di carattere economico prima di tutto". La band ha presentato la propria opera domenica 5 dicembre 1999 al Thunder Road di Codevilla (PV).

La promozione dell'album è supportata anche da Radio Popolare: il programma "From Genesis to Revelation", in onda su territorio nazionale, intervista Paolo via telefonica

Durante il periodo pasquale dell'anno 2000 la Mellow Records di Sanremo li contatta per il loro primo contratto discografico: "Inuit" viene ristampato e distribuito in tutta Italia - e in alcuni paesi esteri - a partire dal 19 giugno.

29 ottobre 2000: il brano "Polidanza", per pianoforte solo, scritto da Paolo Fosso, vince il terzo premio al VI Concorso Internazionale di Composizione "G. Benassi". "Polidanza", arrangiato per gruppo dagli Armonite, sarà incluso sul prossimo album.

Giovedì 13 dicembre 2001 gli Armonite presentano i propri brani alla III Biennale Internazionale dell'Arte Contemporanea di Firenze tenutasi alla Fortezza da Basso.

La band torna al Thunder Road domenica 20 gennaio 2002 come gruppo spalla a Ray Wilson, ultimo cantante dei Genesis.

Il 1° Febbraio 2003 si esibiscono in Santa Maria Gualtieri con una formazione rimaneggiata in versione "Unplugged". Rinunciano a batteria e basso in favore di Violoncello (Marta Fornasari) e Flauto traverso (Raffaele Cannizzaro).

L'impatto sonoro che scaturisce dalla particolare formazione della band è

notevole: due violini elettrici, tastiera, basso e batteria irrompono in melodie ora d'atmosfera ora ad ampio respiro, sorrette da fantasiosi disegni ritmici quali sfasamenti d'accento, controtempi e tutto ciò che è più caro agli amanti del prog.

Giovanni Lanfranchi comincia a suonare il violino a cinque anni; nel 1998 supera brillantemente l'esame di compimento inferiore presso il Conservatorio di Piacenza.

Allievo di Guido Torciani, suona come primo violino e violino solista nell'orchestra dell'Istituto musicale "F.Vittadini" di Pavia.

Collabora insieme a Jacopo con Umberto Petrin e l'orchestra Jazz "Novissima".

In passato ha fatto parte dell' orchestra "Ticinum" e ha collaborato con un gruppo di musica antica tenuto da Massimo Lonardi.

Adora il metal in quasi tutte le salse, va matto per i Dream Theater, i Pantera, i Pain of Salvation. Sfoga un po' questa sua passione suonando la batteria in una band formata da coetanei (gli O.D.T.).

Jacopo Bigi studia musica dall'età di quattro anni, a dieci ottiene il 3° posto all'Ottavo Concorso Nazionale "Città di Sesto S.Giovanni"; ha superato brillantemente il diploma inferiore di violino presso il Conservatorio Statale "G. Nicolini" di Piacenza e il diploma medio presso l'Istituto Musicale Pareggiato "F. Vittadini", dove tuttora studia.

Collabora con varie orchestre, suona frequentemente come secondo violino solista con Guido Torciani (suo maestro) e Luca Torciani; ha suonato da solista con Marco Bianchi (de "Il Giardino Armonico"); suona come primo/secondo violino e violino solista nell'orchestra dell'Istituto Musicale "F.Vittadini" di Pavia e come spalla dei secondi violini nell'orchestra accademica "Camerata de' Bardi" di Pavia.

Nel maggio del 2002 si classifica secondo al II Concorso Regionale "Giovani Talenti" di Porana, e nello stesso mese si aggiudica il 1° posto al "Premio Giulotto", concorso per soli archi, tenutosi all'Istituto musicale "F. Vittadini".

Collabora con alcuni componenti dell'orchestra del Conservatorio di Piacenza e, insieme a Giovanni, con un gruppo di musica antica diretto da Massimo Lonardi. Altre esperienze: ha suonato con Simone Lisino, chitarrista jazz/fusion, sta collaborando col gruppo jazz "Novissima" ideato da Umberto Petrin.

Gli piace la buona musica qualunque essa sia. Dalla classica al metal, dal rock al prog, dalla fusion al jazz - pur non gradendo le etichette.

Andrea Bacchio suona il basso dal 1988 circa.

Inizia con una rock/metal band con la quale partecipa a diversi concorsi e si esibisce con un discreto seguito nei locali pavesi Parallelamente collabora con alcune cover band che gli danno la possibilità di esibirsi in molti locali del nord Italia.

Nel 1996 intraprende la gavetta con gli Armonite, contattato dal batterista Gabriele Rossi.

La sua formazione musicale è da attribuirsi al rock con le sue svariate sfumature (Deep Purple, Led Zeppelin, Whitesnake, Mr.Big) sconfinando nel prog (Rush, Fates Warning, Yes, Genesis, PFM, Dream Theater) per avvicinarsi infine ai generi più disparati (Tower of Power, Incognito, Spyro Gyra, Uzeb, Sting).

Autodidatta, il suo approccio allo strumento deriva da influenze disparate, non predilige un determinato genere musicale: il suo intento è piuttosto quello di ricercare nei vari stili l'essenza che è in grado di trasmettere sensazioni, emozioni, vibrazioni.

Paolo Fosso, appassionato di musica dall'età di cinque anni, ha sviluppato particolare interesse per la composizione musicale, tuttora oggetto di studio presso il Conservatorio Statale "G. Verdi" di Milano.

Ha composto le musiche della poesia in video "Nosside", scritta da Pinuccia Amodei (autrice di "Ladroncella" e "Deserto definito" editi da Paideia) e presentata fuori concorso alla manifestazione culturale "Nosside" della cui giuria la scrittrice ha spesso fatto parte. La poesia trasposta in musica è stata interpretata dal soprano Monica Bozzo.

Nell'ottobre del 2000 Paolo Fosso si classifica 3° al VI Concorso Internazionale di Composizione "Città di Pavia", indetto al Teatro Fraschini, con un pezzo per pianoforte solo intitolato "Polidanza". A presiedere la giuria il M° Luciano Chailly.

Nell'aprile 2002 si aggiudica il 3° posto al I Concorso Nazionale di Composizione "Città di Varese", tenutosi nell'Aula Magna dell'Università dell'Insubria, con un brano di impostazione moderna sulla forma del ricercare cinquecentesco.

Compone le musiche per il primo mediometraggio di cinemaindipendente.it, associazione culturale con sede a Milano.

Fosso - Bacchio

I suoi gusti musicali spaziano dalla musica classica - primi del '900 in particolare - al progressive anni '70 (Emerson, Lake & Palmer). Ascolta più o meno tutto ciò che può essere interessante dal punto di vista compositivo, con attenzione agli sperimentalismi ritmici.

Gabriele Rossi comincia a studiare batteria a 14 anni, prima con Ivano Maggi, poi da autodidatta.

Ha militato in parecchie cover band della zona tra cui "Tutti Contro" e "Bad Attitude". Proprio con i Tutti Contro entra nel Guinness dei Primati per aver suonato la canzone più lunga: ben 15 ore ininterrotte!

Ha sempre preferito la musica strumentale in stile Fly Noise e gli è stata di grande utilità in questo senso l'esperienza con il flautista jazz Roberto Aglieri in campo sperimentale.

Ora collabora con i Fiö dla Nebia, rock dialettale, e con suo fratello Andrea Rossi (chitarrista), di cui è stato pubblicato il primo album solista nel marzo 2001.

I gusti musicali di Gabriele sono piuttosto variegati e vanno da Terri Bozzio ai Devil Doll, da Steve Vai alla musica per videogiochi. Da qui alla passione per le colonne sonore il passo è breve.

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